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Esperienze del suo variegato percorso si condensano in poetici mondi di immagini ...

Nelle opere di May Hofer, le esperienze del suo variegato percorso si condensano in poetici mondi di immagini. I ricordi dell’infanzia trascorsa nel sud della Polonia, la stratificata cultura slava e la vicinanza all’ebraismo orientale fluiscono nei suoi colorati tappeti ed opere in smalto. Nel suo lavoro, presta sempre attenzione a una realizzazione adeguata al materiale, sia nelle applicazioni tessili che sviluppa senza progetto, in libero arrangiamento, assemblaggio e sovrapposizione, così come con la rara tecnica russa dello smalto su rete, che le permette di integrare trasparenza ed effetto spaziale nelle sue opere. I disegni di moda, che risalgono ai tempi degli studi, testimoniano anch’essi la sensibilità per le diverse influenze culturali, la stravaganza e lo spirito della scena artistica della Secessione viennese.

Nata nel 1896 a Chybi presso Cracovia.
1914-18: frequenta la Scuola di Arti Applicate di Vienna: corsi di arte tessile, ceramica e disegno di moda.
1919: Matrimonio con l’architetto e designer altoatesino Anton Hofer; Trasferimento a Bolzano.
Per qualche anno gestione di una pensione costruita secondo i piani di Anton Hofer a Miramare presso Rimini; dopo il ritorno a Bolzano, Atelier in via Leonardo da Vinci.
Morta nel 2000 a Bolzano.

Vari riconoscimenti, tra i quali il primo Premio per le opere tessili all’Esposizione Mondiale di Parigi nel 1928, premio della Croce d’Onore austriaca per la Scienza e l’Arte nel 1988.

Galleria Dominicana, Bolzano; Galleria Goethe, Bolzano; Galleria Prisma, Bolzano; Galleria St. Florin, P. Eccel, Bolzano; Tiroler Kunstpavillon, Innsbruck; Galerie im Ecksaal/Johanneum, Graz; Stadtgalerie Passau; Neue Galerie, Monaco di Baviera; Galerie Maier, Innsbruck.

Esposizione mondiale a Parigi 1928 insieme ad Anton Hofer; Padiglione dei Laboratori di Vienna; Galerie Aichinger, Monaco di Baviera; Galleria Goethe, Bolzano; Wolfgang Gurlitt Museum, Linz.